Scopo e obiettivi dell'Ayurveda

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L'Ayurveda interessa tutti gli aspetti della vita, ogni individuo può trarre beneficio dalla conoscenza che l'Ayurveda mette a disposizione al fine di comprendere quale è la propria natura e il percorso più adatto da seguire nella vita.

L’utilità dell’Ayurveda sta nel proteggere la salute di coloro che sono sani e curare i disturbi delle persone malate (6). Con una descrizione dettagliata dei meccanismi con cui si manifesta la Creazione nei suoi aspetti sottili e grossolani: l’intelligenza, l’ego, la mente, gli organi sensoriali e motori, fino ai cinque elementi che aggregandosi in varie combinazioni e misure danno luogo a tutto ciò che è materia animata e inanimata, l’Ayurveda risponde alle domande basilari che ogni essere umano prima o poi si pone. La comprensione dei principi dell’Ayurveda, che spaziano da filosofia e psicologia a scienze più concrete come fisica, matematica e arte medica, ci fa comprendere quale è la nostra vera natura, quali sono gli elementi che prevalgono nella nostra costituzione fisica e le qualità della nostra mente. Quando finalmente scopriamo chi siamo in verità, possiamo abbandonare le false identificazioni e scegliere, tra le molte possibilità che la vita ci offre, quelle più adatte a noi per quanto riguarda il cibo, lo stile di vita, il tipo di lavoro, l’ambiente in cui vivere, il tipo di persone da frequentare e così via. Lo scopo è di aiutare gli esseri viventi a sperimentare il compimento della vita nell’esperienza della salute e della felicità, questo è il desiderio primario di tutti. Ciò avviene quando nella vita si ha la possibilità di ottenere virtù, ricchezza, soddisfazione dei desideri e liberazione.

Nel suo aspetto preventivo e protettivo della salute, l’Ayurveda fornisce la conoscenza e indica i mezzi per raggiungere questi obiettivi, e nel fare questo non dà indicazioni “standard” applicabili da tutti senza distinzione, ma tiene in considerazione il fatto che ogni essere vivente è unico e irripetibile e nel percorso verso la realizzazione ha una sua via personale diversa da quella di tutti gli altri.

"L’Ayurveda è anche un sistema di medicina diviso in varie branche
che può essere usato per curare le malattie"
.

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Oggi il ruolo dell’Ayurveda è quello di affiancare e sostenere la medicina moderna. Rispetto all’arte medica moderna, che cura le malattie quando compaiono i sintomi, l’Ayurveda ha parametri più “arcaici” nel senso che cerca di individuare la causa e i primi segni e sintomi della malattia. Spesso le persone accusano malesseri che non sono presi in considerazione e non hanno alcun riscontro nelle analisi cliniche, la medicina moderna quasi non ha strumenti per questa fase che può precedere la comparsa di una malattia. Questo è esattamente il momento in cui l’Ayurveda ha la sua parte. L’osservazione di sintomi anche lievi, indica all’esperto di Ayurveda lo squilibrio del funzionamento dei sistemi vitali principali: il sistema nervoso, il metabolismo e il sistema immunitario. Individuato il sintomo e la sua causa, si prendono le misure per ristabilire l’equilibrio fin dalle prime fasi di manifestazione dei sintomi ed evitare così, con la rimozione della causa, la comparsa della eventuale malattia. La scienza della vita viene studiata per il beneficio di tutti gli esseri viventi (obiettivo dei brahmani), per la protezione e per acquisire buona salute (obiettivo degli kshatriya), per farne una professione con cui guadagnarsi da vivere (obiettivo dei vaisya). In generale l’Ayurveda può essere studiato da tutti per acquisire virtù, salute e ricchezza (7). I principi dell’Ayurveda possono essere applicati nel modo più completo da chi si prefigge tutti e tre gli obiettivi: servire il prossimo, avere buona salute e ricchezza. Per servire il prossimo in modo efficace è necessario avere buona salute e mezzi di sostentamento e, d’altra parte, avere salute e ricchezza usandoli solo per scopi egoistici non porta felicità. Può condurre una vita realizzante chi mira alla conquista della virtù, della salute e della ricchezza. Si può ottenere virtù, ricchezza, soddisfazione dei desideri e liberazione (dharma, artha, kama e moksha) solo dopo essersi liberati da tutti i disturbi della mente e del corpo, in questa condizione l'anima trova la libertà (8).

L'Ayurveda favorisce coloro che aspirano alla libertà e alla realizzazione spirituale (moksha), alleviando tutti i problemi che si possono presentare lungo il percorso. Charaka afferma, a proposito dello scopo dell'Ayurveda, che tutti possono ottenere il miglioramento della vita presente e porre le basi per una migliore condizione di vita futura (9).

Per l'Ayurveda la vita si divide in tre fasi: il passato che è ormai trascorso e non è più disponibile, il presente che si sta vivendo e ricade nella sfera di ciò che si può cambiare e il futuro che deve ancora venire. Questo significa che l'Ayurveda suggerisce di occuparsi del tempo presente e del futuro, poiché pensare al passato e occuparsi di esso non è di alcuna utilità per il miglioramento della vita. Solo pensando al presente e al futuro, si può ottenere il miglioramento di cui ogni individuo è alla ricerca. Dopo il completamento dello studio dell’Ayurveda certamente l’allievo otterrà purezza mentale, libertà da attaccamento e avversione e per questo motivo viene chiamato “nato due volte” (dvija) (10).

Testi dal libro: L'essenza dell'Ayurveda Classico del Dottor Swaminath Mishra

Note:
(6) Charaka, Sutrasthana 30/26
(7) Charaka, Sutrasthana 30/29
(8) Charaka, Sutrasthana 1/15
(9) Charaka, Sutrasthana 1/43
(10) Charaka Cikitsasthana 1/53