Marma, i punti vitali del corpo

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I punti marma: vista frontale

Il termine marma significa punto vitale del corpo, chiamato anche prana kendra, centro vitale, oppure prana sthana, sede della vita.

Si trovano descrizioni dei punti marma in testi molto antichi come l’Atharva Veda. Anticamente la conoscenza dei marma era applicata in guerra, nella medicina e nella chirurgia. Marma significa segreto o nascosto, ciò che non può essere visto, come i chakra, i punti segreti di energia del corpo descritti nello yoga. Quando questi punti vengono stimolati e risvegliati possono dare la vita, mentre se sono colpiti o feriti possono portare a malattie o sottrarre la vita (318).

I marma, essendo punti di energia, sono di natura invisibile ma sono descritti come siti anatomici nelle aree dove i muscoli, i vasi, i tendini, le ossa e le articolazioni si incontrano. Queste strutture anatomiche sono la sede che ospita l’energia vitale dei marma che possono essere individuati in corrispondenza di tali punti fisici anche se non possono essere visti. Ogni trauma o ferita a questi punti mette in pericolo la vita, le aree anatomiche dove le strutture pulsano e la cui stimolazione provoca dolore sono identificate come punti marma.

  • L'Ashtanga Hridaya, l'Ashtanga Sangraha e la Sushruta Samhita descrivono in dettaglio i punti marma. Sushruta descrive i marma nel loro aspetto legato alla chirurgia e parla di 107 marma (319).

I marma sono classificati secondo la posizione nelle diverse aree del corpo in cui sono situati, secondo il tessuto di cui è composta la loro sede e secondo gli effetti che sono avvertiti se vengono feriti o colpiti.

Testi dal libro: "L'essenza dell'Ayurveda Classico" del Dottor Swaminath Mishra

Note:
(318) Sushruta, Sharirasthana 6/15
(319) Sushruta, Sharirasthana 6/3